08 dicembre, 2015

Fitopatologia del Sentimento Umano

È fatto certo ch’io non mi intenda
del timido e imperturbabile crescere
di piante e fiori, nella maniera alcuna.

Nondimeno,
piantai due semi in un singolo vaso,
innaffiandoli e coccolandoli per giorni
loro crescevano
con ardore serafico
dandomi in cambio tutto
l'azoto e l'ossigeno di cui avevo bisogno,
in un verdeggiare di spire forti e rigogliose.

Ma dopo qualche tempo,
capii
che quelli che facevano,
erano sogni di morte,
sicché li spostai dal calore
pensando fosse troppo, temo.
Temo l'amore
che li ha ricoperti d'acqua,
forse oltremisura
fino a farli incatorzolire;
e quando provai a travasarli,
fui sgomento
nell’apprenderli sprovvisti di radici.

Ebbene
piantai altri due semi,
ma in due distinti vasetti,
ora crescono
senza il bisogno di una prospettiva
per la sopravvivenza.

Tutto ciò che chiedono
è un pizzico d'acqua
e l'amore

di qualcun altro.


[ Questa poesia è stata pubblicata su ilbestiario.org ]

07 settembre, 2015

SINOSSI

- Di un naufragio –




Guardalo,
Blu!
Morbido!

Lasciati alle spalle tutto
mentre il cielo ti attraversa,
da ora in poi la libertà non è più ‘il sentito dire’
non è più la vostra, di liberta,
di concedere il vivere o guardare morire,
quando si è morti da sempre.

Lasciati tutto alle spalle
e lasciati le spalle più indietro che puoi
ora che il mare ti attraversa
e sopra di te
vedi piovere corpi di vetro fragile.

La senti?
La pressione alle tempie aumenta.
Esci.
Esci cazzo,
devi uscire da questo fottuto cielo di carta strappato in due da una coda bagnata,
devi vivere, sopravvivere!

‘ché quando arriverai alla terra
non ci sarà niente per cui desiderarla.




[Screenprint by Arad Golan Coll]


11 aprile, 2015

Non mi rompete [Tributo, no copincolla]



Non mi svegliate,
ve ne prego,
se il mattino ha l'oro in bocca, 
la notte ingoia.

Perché volete,
disturbarmi,
ogni notte mi risveglio in questo sogno.

Il sogno dopo,
è ancor più bello,
ci son campi coltivati a fiordaliso.

Non mi svegliate,
ve ne prego,
non lasciate che mi inghiotta questo giorno.

Qui c'è sole,
c'è l'azzurro,
posso correre sul prato da ubriaco.

Non vi svegliate,
ve ne prego,
non lasciate che ora muoia questo sogno,

se ora vi alzate,
il vostro giorno,
non avrà più tempo per la vita.

se ora vi alzate,
per non svegliarvi,
potrà correre più forte questo mondo.

[ Questa poesia è stata pubblicata su ilbestiario.org ]