30 luglio, 2014

Er Adim

Er Adim fu il sornion sovrano di Sudditania,
era sempre felice,
tanta felicità,
tanta quanto la gioia dei propri sudditi a sottostare al giogo imperiale del regnante.
Quand’ecco che un giorno,
di tutta questa gioia,
il re ne fu sdegno.
(quando si suol dire “il troppo stroppia”)
Così il giudice sovrano
stabilì che il regno felice
gli era sfuggito di mano:
l’ordine andava sovvertito
e il paese gioioso
in ‘schifo’ convertito.
Un venditore, nel suo roseto,
di lì a poco passava
trascinando un carrettino
giacche di pelle smerciava.
-“Sto vendendo queste giacche di pelle,
vuoi comprarle? Sono Belle!”
‘Mai viste prima’ Pensò Er Adim
‘qualcosa di nuovo è arrivato fin qui!’
E senza pensarci due volte
comprò il chiodo
e salutò il mercante.
Il gaio monarca aveva una passione
che consumava sovente nelle calde sere d’estate
una volta disfatto del suo plotone
di guardia, usciva per le strade
del deserto a rinfrescar le idee
col suo cammello bicilindrico turbo monofase.
Era la perfetta 'moto del deserto'.
Mise il cappotto,
a difesa del vento,
e via!
che le redini divennero escremento.
Il sovrano sorrise all’imbarazzo
“è forse merda questa?
o sono pazzo?!”
Così esclamando scese da cammello,
poggiò le mani
e merdificò anche quello.
Allora Er capì, doveva esser la giacchetta!
“mai prima d’ora accadde simile disfatta!”
Andò per sfilar via il malefico indumento
che come toccò i lembi
di merda fu coperto,
così il re che era convinto
che il trucco fosse in quella giacca
s’asciugò la fronte per averla fatta franca
DIVENTANDO UNA MERDA DI DIMENSIONI REALI

La morale è:
NON ESISTE UNA MONARCHIA FELICE, 
ESISTE SOLO LA MERDA
E LA MONARCHIA E' UNA DI QUESTE


[Questi versi sono stati stata pubblicati su   Postnarrativa - Versi e Poemi]