10 marzo, 2012

che te lo dico a fare

quando i sogni sfondano i soffitti della vita quotidiana e non lasciano intatti gli affreschi,
è giunta l'ora di costruire tramonti meno preoccupanti.
le città guarderanno meno telegiornali;
ci saranno meno black out dovuti ai condizionatori accesi
si eviteranno i luoghi comuni
e le piogge diluite con detersivi industriali.
s'imparerà la grammatica della solitudine,
gli ori spetteranno ai numeri di coda
e avremo tanti amici alla catena di montaggio.