21 dicembre, 2010

bianconiglio

Una pillola ti rende più largo,
un'altra più stretto
e un'altra che ti da tua madre
non fa niente di niente.


Chiedi ad Alice


quando l'uomo sulla scacchiera
si alza e decide dove devi andare
e hai appena mangiato alcune specie di funghi
e la tua mente lavora piano.


Vai e chiedi,
penso che lei lo sappia.


Quando logica ed equilibrio
cadono in una morte leggera,
il guerriero bianco parla al contrario,
e la regina rossa é uscita di testa,
ricorda quello che ha detto il topolino:
"NUTRI LA TUA MENTE"


16 novembre, 2010

Apocalisse

Guardavo il tramonto spezzarsi tra le fessure delle serrande, 
crune 
in cui il cielo cola 
come un filo d’acquarello su una tela di passi falsi 
incorniciata tra pietre scagliate chissà dove 
ingoiandone le mani. 
Nacqui in quella casa 23 anni fa, 
erano 15 anni che non ci mettevo piede in questa scatola, 
qui, 
il pavimento si sciòrre e si rimesta con l’intonaco dei muri
Mi rovisto nelle tasche cercando qualche indizio, 
la stanza era tornata immobile, 
come il mio nome. 
Beh, non proprio.

08 novembre, 2010

ABCDario

Sono un uomo.

Un uomo di 23 anni.
Ventitrè freschi freschi che mi porto dietro da ben cinque giorni.
In questi miei anni ho imparato tante cose,
ho imparato a camminare, mettendo un piede avanti all'altro, 
prima cadendo, 
dopo rotolando, 
poi claudicando,
solo verso i 3 controllando la caduta.
Ho imparato sì,
a parlare, 
l'avessi mai fatto, 
è proprio quando cominci che non la smetti più
e dici cose belle 
e dici cose brutte, 
più le brutte 
ultimamente, 
che guaio.
Avessi mai imparato a di parlare beh, 
avrei mai detto cose certe, 
avrei mai insultato di tra i denti padremadre,
a denti meno stretti ultimamente.
Se non avessi mai imparato a parlare, 
avrei urlato mai, 
mai coniugato, 
mai copulato.
Avrei fischiato,
l'avessi mai imparato,
il fischio infastidisce,
fa trasalire.
Avessi mai imparato a emetter suono
avrei mai cantato, 
non mi sarei mai innamorato, 
no, 
questo no, 
ma non l'avrei mai detto a nessuno, 
e sarei stato solo,
ultimamente.
Meglio tenermi la bocca chiusa.
Che se non avessi mai imparato a leggere, 
a quest'ora 
non saprei neanche scrivere 
e mai avrei inquinato i web-lettori
di certi discorsi 
che fan le palle diroccate.
Però, che l'ho imparato è vero,
e quel che ho imparato lo devo al mio antenato,
al genitore,
che mi ha detto no,
quand'era il caso,
che mi ha insegnato le parole,
quelle bene e quelle male,
che mi ha insegnato come fare
per muoversi di base nella vita
e soli
cominciare a camminare.
L'ultima lezione,
la devo al mio papà,
forse la più importante,
la fine del ciclo,
la morte.
Che mi ha insegnato che cos'è,
per chi la incontra sul suo passo
e quel che è per chi rimane
e che gli tocca di lottare,
contro chi non la capisce ed inveisce su di te,
che ti abbandona,
perché la sua felicità è più importante
di chi porta con sé questo gravame assai pesante
e che detto fra me e te 
io li ringrazio
perché non lo cederei a nessuno, 
questo dolore
è un dolore così grande che spero di non dimenticarlo mai.
Fortuna che la vita non è fatta di soli disdegnanti e farisei
ed hai accanto chi ti ama,
non perché ne condivide il peso
o lo vorrebbe,
ma perché ti ama
basta
e non può farne a meno.

30 ottobre, 2010

ci sono cose ci

che vanno costruite
[col tempo]
altre cose,
vanno custodite
[nel tempo]
altre,
vanno stomacate
[in tempo]
prima che l'animacciamala,
quella pura,
ti s'insinui fonda dentro

10 settembre, 2010

la seduzione è invero



una calza di velo

Sockshop Ladies 1 Pair 10 Denier Classic Nylon Lace Top Stockings Large - Natural

avvolta
ad un rosa piedino
                                                                    di con la gamba cela intrico

03 agosto, 2010

Baby

I'm Yours

25 luglio, 2010

21 luglio, 2010

Tanto tempo fa,
quando ero più giovane,
bambinello,
ai tempi delle medie per intenderci,
un ragazzo ciccione e il suo amico smilzo mi prendevano sempre in giro.
Un giorno, uscito di piscina,
li trovai lì fuori, insieme ad un terzo amico mio nostro.
Sfotti che ti sfotti, il ciccione tirava troppo la corda,
sicchè (cit.) il cicciopanza mi si avvinghia sulla groppa,
ed io,
pesto di rabbia,
lo ribalto:
il suo corpo grasso mi passa sopra la testa
e cade ai miei piedi,
sul sodo cemento.
Il pidocchio non batte la testa
ed io la passo liscia con la mia coscienza,
lui con la sua ci fa due chiacchiere,
e alla fine
ha smesso di sfottere, il cicciommerda.

19 luglio, 2010

omaggio a sirventes (il genio, quello puro, và a braccetto con la svirgolatezza, si sà)


-"E a te il cinema piace?"

-"Si però vedi, secondo me ha qualche limitazione"

-"Che cosa intendi dire?"


-"Ecco vedi, secondo me nó.., il sesso orale, al cinema appunto, così come pure in televisione, non è abbastanza sdoganato e, secondo me è per questo che il mondo va a rotoli"

-"Sì, penso che tu abbia perfettamente ragione"



(un film di Davide Galipò con Alessandro Albana, Peppe Mollica e Gabriele Salvo Buzzanca)

16 luglio, 2010

dì 23 del luglio 2008

C'è un paesino carino carino vicino vicino,
dove abita un mio vecchio amico.
In questo paese non scoreggia una farfalla,
tutta gente per bene oh, soprattutto il signor Joriz.
Ma i giovini là fan la baldoria
e alle nove e mezza si ha una mezza pinta in pancia e la cena l'hai mica consumata..no!
Si ordina un panino e un cicciobimbo della prima elementare ci appesta con minacce e torsioni.
Mentre perdevo conoscenza, un colpo di tempia istintivo lo stese ed offrì il suo corpo in sacrificio all'amabile nonna seduta al tavolo di fronte.
E' stata dura all'inizio, ma dopo avergli squarciato il torace e mostrato il cuore, la signora apparve molto serena.
Dopotutto, pulsava ancora.

15 luglio, 2010

zù, là


sarà che piace il sole
sarà che il vento tace
sarà che vinco sempre le lotte al mard'estate
sarà che tra gradin scoscesi e fabole d'intrecci alla finestra
eravam babboli noi
[che poi l'abbiam capito]
sarà che ogni cosa bella
la tengo viva in testa
[o anello avvolgidito]
sarà che tu mi piaci
[il fiore mio preferito]
sarà che ti amo tanto
ed anche i baci tuoi
[al gusto d'infinito]


30 giugno, 2010

Aspetta Tempo,


sono io che scandisco gli attimi

sempre io che decido quando fare cadere i petali di un fiore,

tu Tempo non avrai effetto sull'immortalità di quell'attimo che ho reso mio attraverso gli occhi di cui dispongo.

Sei mio adesso

abbandonati a me e non avrai di che temere

LK

14 maggio, 2010

Io

in quanto umano,
in quanto animale uomo me,
ho i bisogni,
ho le esigenze:
io mangio,
io cacco, faccio il piscio, dormo
iochiusa la soglia, do libero sfogo alla mia turpe voglia.
Io, io, io, son talmente concentrato sul me stesso che neanche pensoci che l'altro mangia, piscia e cacca come me.
mi sono mai fermato a di pensarlo che cinque minuti prima di parlarmi di viaggi nel cosmo, Piero Angela consumava attimi di stitichezza in bagno, nè che madido di sudore il suo volto assumesse il tipico colore rosso vodafone, o che molto probabilmente Alberto Angela sia nato no per sporazione, ma da un amplesso in cui il signor Piero ha raggiunto l'apoteosi orgasmica:
anche gli intellettuali godono [o come direbbero loro, "provano intima soddisfazione"].
ma io non sono no un intellettuale, io sono l'uomo, l'animale, e guardo sempre dritto davanti a me, tutto il resto è la cornice, il paesaggio ho ben in mente solo le ragioni mie e non tengo in conto l'altro.

"l'altro?"
"sì, l'altro"
"vorresti forse farmi credere che c'è un tu dopo l'io?"
"certo che c'è"
"c'est ne pas possible! al mattino, quando mi sveglio e mi scappa il piscio, sono io che ci devo andare in bagno a minzionare, ci vai forse tu al bagno a strizzarmi la vescica? ci devo pensare ioio a lavorare, io a studiare, io a ridere, ponderare, imbozzacchire, mica un tu qualunque. se non ci penso io a me medesimo stesso allora chi ci pensa?"
"gli amici"
"amici? son troppo preso a di pensarmi per coltivar gli amici! (che poi, detto tra me, anche gli amici son troppo presi da sè stessi, si pensano tutto il giorno, c'han da far la loro di cacca, gli amici, mica ci pensano che ho mangiato al punto che due o tre culi in più farebbero comodo per far la cacca mia"

Io
[seppur mi brucia il culo]
cago da solo

31 marzo, 2010

Raiperunanotte

Se l'hai visto no,
scaricalo qui


17 marzo, 2010

DiViN horum

Sale in un unica rampa di lancio per lasciare in un attimo questo universo.
Cosciente di un nuovo, enorme, ovattato mondo, apri gli occhi, ma è uno solo a funzionare...
muovi la testa ed è l'intero ecosistema a spostarsi mentre ti scopri stupito di avere un'improbabile cerniera che taglia esattamente a metà te ed il circostante fatto di tavolisediefumopersoneparoleincomprensibili.
Sbarri gli occhi e sorridi quando capisci di fare parte della cerniera del mondo che fa da tramite con il nero eterno che sta al di la del divarico, ma qualcosa c'è lì in fondo...è un punto, un unico punto luminoso e lontano che sai di dover prima o poi raggiungere(meglio poi).
Voci presenti, incomprensibili, lontane, incapaci di comprendere esse stesse il tuo linguaggio, tentano un idioma semplice, ma è un tentativo destinato a fallire dinnanzi al tuo completo annullamento di qualsiasi concetto di spazio e di tempo.LIBERO.Libero dall'umana condizione.Finalmente.
Invisibile, etereo, senti e vedi l'aria che ti circonda, tocchi il movimento della terra, hai scoperto il linguaggio della natura e lo parli in segreto, in silenzio.
Tutt'attorno intanto nulla più, solo nero, nero, nero, nero ed un punto lontano, sempre lo stesso .
devi raggiungerlo per riprenderti un posto di carne su quella terra ormai vecchia e stanca.
E' un enorme risata a fare da tramite per il ritorno, scaricandoti addosso un peso che solo tu, d'ora in avanti sopporterai per sempre...

LK

09 marzo, 2010

cos'è il tempo

se non un meccanismo ben oliato,
scandito da lancette.
è no una linea retta,
il tempo è soggettivo.
prima piano,
poi veloce,

scivola unto tra le mani
[quando siamo insieme,
faccio per esempio]
e dopo passa lento.
così
quando ci voltiamo
vediam che fin'adesso
viaggiavamo sull'espresso.
[delle
per
psicofumo.com]


il tempo che vorrei
finisse proprio mai
è quando le lancette
deciderle siam noi, a