30 aprile, 2008

ubriàco


della piòva
e dei giórni di córsa

dei bànchi di scuòla
de' le nòttacce buttàte
'le nòte, 'le bìre

(aaah, le bìre..)

e 'l corpo èbbro
dei fischi del trèno

'n bìlico tra'l viàggio
e'l gustàccio del sàngue
amàro d'orgóglio
ubbriàco d'inchiòstro

e la bócca astèmia
d'intrùgli tùoi


storiacce andat'ammale [30 Aprile 2007]


un mi' amico mi'ha detto che un'avolta suo zio gli è scappato con l'suo destino,
che roba assurda, ma lui no' l'ha mica perdonato, no,
no' si parlano più

e io,
io che mi frega mica le storie son tutte uguali.


Lady Stardust

tra milioni di stelle esistenti nel creato...
proprio 'sta stracciamirandole doveva colpire?!



"e dammi i tuoi perfetti occhi ripieni di ricordi, giusto per non so come oggi svoltare un angolo e trovarmi" (cit ArsenioBravuomo) [21 Ottobre 2007]


mai avuto voglia di scrivere,
eppure ogni tanto aggiorni il blog...
egoisticamente vorresti narrare al mondo della tua vita,
e racconti no le tue storie...
e parli no dei cazzi tuoi, no che ci si buttano tutti a pesce...
questo gusto del disastro umano con il senso della lacrima che avvelena le arterie,
ma non essendo il mio, di sangue amaro,
butto giù due parole..domande no

parole.
e chilometri di pensieri che le separano,
parole di te, parole di sè.
silenzi che un gesto dovrebbe gridare,
mentre in silenzio scambiate parole.

e no che sei lì, che ascolti il tuo sfogànimo,
e pensi no che in fondo sia giusto così, che in fondo sia giusto tutto questo,
esser crudele con il cuore degli altri, e te ne fotti, no.

non te ne fotti un cazzo,
e no che ci stai media, no che ci stai male, ci stai bene...

ci stai, no.

tre giorni tra nuvole rosse, fiori al balcone, musica, birra, carezze, volgarità..tu

occhio a occhio, sguardo e respiro, mano nella mano...

e quest'è no,
un ricordo lontano.

Non esiste un lato oscuro della luna in realtà, è un dato di fatto che sia scura

Tutto quello che tocchi
Tutto quello che vedi
Tutto quello che assapori
Tutto quello che provi.


Tutto quello che ami
Tutto quello che odi
Tutto quello di cui diffidi
Tutto quello che risparmi
Tutto quello che dai
Tutto quello che gestisci
Tutto quello che compri,
implori, prendi in prestito o rubi.

Tutto quello che crei
Tutto quello che distruggi
Tutto quello che fai
Tutto quello che dici.

Tutto quello che mangi
Chiunque incontri
Tutto quello che disprezzi
Chiunque combatti.
Tutto quello che è adesso
Tutto quello che non c’è più
Tutto quello che succederà
e ogni cosa sotto il sole è in armonia,
ma il Sole è oscurato dalla Luna.

Eclipse, Roger Waters


per parlare per enigmi...

in quanto mio padre sono già morto,
in quanto mia madre vivo ancora e invecchio.

Tutti i turbamenti morbosi dell'intelletto,
anche quel mezzo stordimento che segue alla febbre,
mi sono rimasti fino ad oggi completamente estranei:
ho dovuto informarmi sui libri della loro natura e della loro frequenza.

Il mio sangue scorre lentamente.
Nessuno ha mai potuto accertare la febbre su di me.
Un medico, che mi curò a lungo come malato di nervi,
disse alla fine:"no! i suoi nervi non hanno niente, sono io che sono nervoso".

In definitiva nessuna degenerazione locale accertabile;
nessun mal di stomaco di natura organica,
per quanto sappia, come conseguenza di un esaurimento generale,
di una fortissima debolezza del sistema gastrico.

Anche il dolore agli occhi,
che si avvicina a volte, pericolosamente,
alla cecità, è solo una conseguenza, non una causa:
di modo che ogni accrescimento della forza vitale ha accresciuto la forza visiva.

Guarigione vuol dire, per me, una lunga, troppo lunga serie di anni.

Il senso della vita


Comunque la guardi, la vita è strana. Molto strana.
Per esempio, è una verità innegabile che tutti noi siamo fatti della stessa identica sostanza delle più intelligenti, creative, magnifiche forme di vita dell'intero universo. Inoltre, siamo composti della stessa materia delle montagne più poderose sul nostro pianeta e delle stelle più luminose della galassia.
Ovviamente, questo discorso vale anche per le patate, le lumache e il polpettone. E forse è proprio per questo che la vita talvolta non sembra avere un gran senso.
Tanto per cominciare, perché ci lasciamo impressionare e ossessionare da oggetti e imprese di enormi proporzioni, quando in realtà sono le cose minuscole, una volta messe insieme, a rendere possibili le grandi? Perché cerchiamo di crearci piccoli mondi privati illudendoci di avere sotto controllo la nostra intera esistenza, quando sappiamo con assoluta certezza che non è affatto così?
Perché non facciamo che insistere sull'individualità come se fosse la nostra vera essenza, e poi finiamo per accettare un livello degradante di conformismo in ogni aspetto della vita? Perché i bambini credono nelle fate e gli adulti no? E perché ci intestardiamo così tanto sulle questioni che ci dividono, quando in realtà sono proprio le nostre differenze a rendere interessante la vita?
In fondo, mezzo mondo è a testa in giù, perciò non c'è assolutamente alcuna ragione per essere sempre tutti d'accordo su ogni cosa. Persino una regola così basilare e profonda come "Non masticare con la bocca aperta" è meno ampiamente accettata di quanto si pensi.
Perché se si scatenano le passioni noi scegliamo di discutere e combattere, quando ballare il cha cha cha è meno dannoso, di gran lunga più divertente e ugualmente efficace per sciogliere la tensione?
Scatto eseguito dal caro, vecchio GeronimusE perché ci sentiamo attratti l'uno dall'altro in quanto membri della stessa specie, ma costruiamo barriere difensive intorno ai nostri più profondi sentimenti e convinzioni per non essere mai veramente intimi con qualcuno?
Forse la confusione nasce dal fatto che la vita non è mai ciò che sembra. E' tipico della nostra specie essere ossessionati dall'apparenza esteriore. Tutti noi osserviamo quello che ci circonda attraverso dei filtri, per vedere solo quello che ci piace. Quando alla fine apriamo gli occhi, rischiamo di rimanere shockati dalle immagini distorte della realtà che abbiamo costruito per soddisfare i nostri meschini piani. Rimossi quei filtri, possiamo guardare con più attenzione dentro di noi e porci delle domande obiettive sull'universo e il nostro posto in esso.
In altre parole, possiamo ricercare il senso della vita.
Che cos'è allora la vita? Be', spesso senti dire che "la vita è un viaggio", ma verso dove esattamente? Alcuni dicono che non è altro che l'acquisizione della conoscenza. Se è vero, perché allora le persone sveglie si vestono sempre così male? C'è anche chi dice che la vita non ha uno scopo preciso ma, semplicemente, "scorre". Oh, che "profondità"! Altri ancora sostengono che siamo al mondo solo per creare una famiglia. Dopotutto, il disperato bisogno di riprodursi è impresso nella mappa genetica di ogni essere vivente. Questo significherebbe che la nostra intera esistenza è guidata da stimoli sessuali primitivi. Certo, può andar bene per un lungo week-end, ma per tutta la vita? Non penso proprio.
In realtà... vieni un pochino più vicino e ti svelerò un segreto...
TUTTE QUESTE IDEE SONO DELLE SCIOCCHEZZE COLOSSALI!!!
L'unico argomento che ritorna costantemente in tutte le teorie popolari sulla vita è l'amore. L'amore, in tutte le sue fragili forme, è la sola potente, tenace forza che da un vero senso alla nostra esistenza quotidiana. Naturalmente, non sto parlando dell'amore romantico "smack-smack", sebbene questo sia di per sé una cosa straordinaria. E' comprovato che un cuore spezzato provoca più dolore del succo di limone spremuto sopra una profonda ferita. L'amore che intendo io è il fuoco che brucia dentro tutti noi, il calore interiore che salva la nostra anima dal gelo degli inverni della disperazione.
E' l'amore per la vita stessa.

"Il senso della vita", Bradley Trevor Greive

27 aprile, 2008

Capitolo 2 --> Puoi contare il tempo che ci separa sui petali di una margherita

Martedì, 19 Giugno 2007 [2 giorni prima]

“Amore, tesoro…anch’io ti voglio bene, ma per favore lasciami la mano…devo andare in bagno”
è una frase che mi trovo a pensare sempre più spesso

sputo la prima cosa che mi sanguina la bocca

“eccoci, casa dolce casa”

ma lei continua a guardarmi con quegli occhi,
e io non li posso guardare,
mi fanno accapponare la pelle come una scartavetrata di lavagna
sono pieni di..sentimento, e passione, e aspettative…

aspettative di che? Quale aborto mancato sta partorendo il tuo cervello?

eppure quegli occhi..
in quello sguardo,la bellezza lascia spazio all’ossessione.

“allora a domani!”

moriva dalla voglia di dirlo;

“a domani…”

io l'avrei sostituita con una bionda media

inutile implorare altro tempo,
sento già i suoi 56 kg appesi al collo,
come una pietra che non aspetta altro di trascinarmi con sè,
sul fondo del fiume.

Un brivido mi percorre la schiena;

sono preso dalla scabbia,
un attacco di orticaria:
il prurito aumenta, potrei scoppiare;

le sue mani bruciano,
e il caldo è insopportabile…
sembra di essere abbracciati dal sole

cazzo brucia!

Apro la bocca per dire qualcosa,
lo stomaco mi sale su per la gola

inghiotto e vomito le ultime parole

“a domani.”

E’ tutto ciò che ho da dire.

...decisamente vomito.

Capitolo 1--> Avrei voluto, ma niente di più.

Sabato, 16 Giugno 2007 [5 giorni prima]

sono le tre, o almeno così dice l’orologio…
alzo gli occhi al cielo: non merita spazio la luna, tra le stelle di questa notte.

Quell'immagine mi rimbomba nella testa, come il mare in burrasca,
sono i tuoi occhi.

Sono passati giorni da quando li ho visti per la prima volta…
ancora mi domando quale sia il fuoco che brucia dentro;
cosa vedono realmente,
cosa pensano?

sembrano così…

- squilla il telefono -

”…domani?, passo a prenderti alle tre.”

restare per un po' solo con i tuoi occhi…

sarà un amore un po’ strano,
brucia dentro,
brucia fuori,
brucia piano...

Introduzione - "Ed io credevo di avere il mondo in pugno…"

Giovedi, 21 Giugno 2007

Tutto tace.
L’aria, i colori…ogni cosa nella stanza sembra rimanere immobile, tutto ha smesso di pulsare.
La trama si fa fitta, sembra di essere in un teatro di angosce, mentre un trentatré giri suona il più forte dei sedativi.

C’è chi dice che quando si muore, la vita scorra davanti ai suoi occhi,
immagini proiettate su un telo bianco, titolo dello spettacolo, tu:
vita, miracoli, morte e dannazioni;
in un cinema sotto le stelle.

Altri dicono di aver visto il proprio corpo dall’esterno…
come se sentissero che anima e corpo siano state obbligate a strade diverse;

oppure,

c’è chi dice di aver visto una luce fredda e intensa,
così bianca da incendiare lo sguardo o così calda e vermiglia da infuocare lo spirito.

Tutte cazzate.

Quando si muore, senti solo il freddo del buio che ti avvolge…
misto ad un forte senso di frustrazione.

Ora che sono diventato cieco...ci vedo di più! [27, Dicembre 2006]

Buona sera weblettori e weblettrici,
questa sera vi parlerò del mio argomento preferito: le donne.

Come tutti gli individui di sesso maschio dalla psiche stabile (anche se parzialmente),
credo di essere affetto da una sindrome nota come "innamorato di tutte le ragazze".

Tesoro mio, l'amore platonico è possibile, ma in quest'epoca non è abbastanza;
posso essere romantico quanto vuoi...
cena fuori a lume di candela,
carezze, sguardi e dolci sussurri all'orecchio,
dal dolce sibilo, che diciamocelo...fa sesso.

Poesie, sogni e misteri...intrighi e favolette,
superare qualsiasi livello immaginabile di sensualità e romanticismo che imperversa nella tua mente,
ma siamo uomini...
l'unica cosa che ci porta a comportarci in questo modo è solo una...

d'altronde, la tua spiccata sensibilità si contrappone al mio gretto materialismo maschilista,
ciònonostante...
Cara ti amo, e come da recenti esperienze ho potuto notare...
la mancanza della prestazione sessuale nella coppia danneggia gravemente il rapporto:

il maschio, dopo qualche mese, comincia a perdere la ragione, trasformandosi in un alce antropomorfo il cui unico obbiettivo è il sesso (ragazzi impariamo a vivere senza questa cosa e saremo più forti).

Nel tentativo di avvicinare a sè la femmina, il maschio si comporta come una creatura priva di ragione,
attivando un rapporto morboso fino a quando o lui sbroccherà o lei comincerà a fare la stronza approfittando della situazione;
(le variabili restano comunque tante)

consciamente o inconsciamente lei diventerà una bomba a orologeria pronta alla deflagrazione in un mare di paranoie e domande che porteranno alla frattura del legame in breve tempo.

Può capitare che vi sentiate dire frasi come...
non ti amo più perchè ti sei aderito...
o cose come:
per me non è più come prima, credevo di aver trovato un ragazzo come si deve...e invece VOGLIO DIRE STRONZATE!!!

ti sei rotta il cazzo? Lo dici!

Donne...ragazze...femmine...NON DITE QUESTE CAZZATE!

Voglio lo stronzo, voglio il poeta, voglio il macho latino, voglio conoscerti di più...
e io voglio una ragazza semplice che non si fa di queste paranoie,
senza contare che conoscere una ragazza così, 2 minuti sono pure troppo!!!!

Di persone come te ce ne vorrebbe una in ogni angolo della Terra,
peccato che il mondo sia rotondo.


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il mondo...? (che ore sono?) [3, Dicembre 2006]

"... ti mostra per come sei."

"...e il cielo?"

"mostra la luce dei tuoi occhi..."

"Dove sono i tuoi sogni?..."

"...e i ricordi...?" http://img107.imageshack.us/img107/9096/21092006iu2.jpg


"Promettimi di non smettere..."

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"Promettimi di farne un sorriso"

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permettimi, di sfogliare le pagine della tua anima;
consentimi, di leggere i versi scritti dettati dal tuo cuore...

scorrono pagine di inverno,
pagine di aprile...pagine di maggio,

fiori, cieli e nuvole.

voci che sussurrano, grida felici,
attimi di gioia e tenerezza,
momenti di pianto e di incertezza...

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dis
illusione.

A volte penso che il mondo sia capovolto, proprio otlòvopàc...
pochi secondi con questo pensiero, e già mi và il sangue alla testa.


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canto d'autunno [26, Novembre 2006]


"L'inverno rientra nel mio essere; collera, odio, brividi, orrore, duro e forzato affanno; e come il sole nell'inferno polare,
il mio cuore non sarà più che una massa dura e ghiacciata.[...] Ieri era ancora estate; ed ecco, l'autunno.


Questo rumore misterioso suona per una partenza.
"


sindrome da jet lag [1, Ottobre 2006]


Turbe del sonno?
Inappetenza?

Senso di spossatezza
,
riduzione dell’efficienza psichica con depressione del tono dell’umore...

e quella voglia di volare che ti porta via?

Evitate di andare al cesso su un Concorde.
A quelle altezze, una depressione minima è più che sufficiente a risucchiarvi il buco del culo,
e a spararvelo in Guatemala.


voglio donare il mio cervello alla scienza,

ma forse basta una cravatta...


I have no mouth and I must scream


Il sogno di un folle palazzo...

musiche nei viali,
giochi di luce e colori s'infrangono all'ombra dei portici nella città grigia.

se si potesse tendere la vita come una corda,
la mia sarebbe l'ultima esecuzione di un funambolo suicida...


cosa si prova quando si muore?

è una cosa insolita,
un po' come andare allo zoo e vedere una giraffa che balla il tip tap.

ho licenziato Dio...

io le brutte abitudini le prendo subito.


se per vivere devi strisciare allora alzati e muori...
meglio essere folle per proprio conto che saggio con le opinioni altrui.

partita a scacchi con la Morte [17, Settembre 2006]


Vi ho osservato a lungo,

dal primo battito del vostro cuore,
fino ai ritmi più brevi dell'ultima emozione.

I cieli erano tersi e della luna si sapeva ben poco...

e Dio creò la luce visto che le prime foto gli erano venute scure...
l'esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di riconoscere un errore
ogni volta che lo commetti.

[ sò cosa vuoi sentire... ] I know what you want to hear...
ma le mie parole prendono il suono del silenzio. [ but my words take the sound of silence. ]

Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa...
io credo che tra un attimo mi farò una birra.

ma tu...

vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi
solo i sogni che non fanno svegliare?


Light, just light, making everything below a toy world... [9,Settembre 2006]


Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
(ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi)

un giorno vai di qua, un giorno sei di la e può capitare di perderti,
ti sei perso qua, ti sei perso là e non scorgi gli sguardi...

noi dobbiamo chiederci : chi siamo? Dove andiamo? E soprattutto, a che ora torniamo?
per giorni in cui dici "mi sento una merda" e lei ti risponde "e continui a toccarmi?"

forse credo che se avessi tutto non saprei dove metterlo...
e poi a casa non c'è neanche abbastanza spazio!

"ciao", disse, mentendo...
aveva accalappiato la mia anima con una rete che mi dissanguò.

La mente vede il mondo come una cosa staccata,
e l'anima rende il mondo una cosa sola con se stessa

...come uno specchio,
ma uno specchio graffiato...non riflette immagini.


"i video giochi non influenzano i bambini"

Play Pacman

"Voglio dire,
se pac-man avesse influenzato la nostra generazione,
staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche
e ascoltando
musica elettronica ripetitiva."
Kristian Wilson, Nintendo Inc, 1989

Pochi anni dopo nacquero le feste rave, la musica techno e l'ecstasy...



ho scritto un'altra pagina... [22, Agosto 2006 ]

di quel grosso libro che è la vita...
ho scritto di estate, di cieli blu, di notti passate in riva al mare...
chiassosi falò, sbronze felici e sbronze tristi...
di quelle che ti avvelenano il sangue...
e di quelle che ti dilatano le arterie...
ricordi passati di un'estate ormai scaltra,
fuggita non molto lontano da questi pensieri...
da tempo latitante fuggì da questa città...
questa storia parla di ciccio, di tony di sebi e di giovanni che da londra non è ancora tornato...
racconta di luca, simone e francesco ora divisi perchè la vita impose loro diversi percorsi...
uno allo studio, uno al lavoro, l'altro dal commerciante di tabacchi...
narra di peppe e davide uno belloccio l'altro cagionevole...
alti e bassi, uno trovò l'amore, che l'altro ancora anela...
nino e michè, le notti giù al lido...le notti ubriache, la insonne follia...
e poi ancora tanya, jessica, agnese, valentina e luisa...
alcune che fuggiasche entrarono e uscirono, altre vi entrarono e più non uscirono...
e poi ancora di cristina e simone, vorrai raccontata la storia...
e scrivendo andai a scavar in memoria.

ho scritto un'altra pagina...

ah, etere diabolico...


L’etere è diabolico,
ti fa comportare come l’ubriacone del villaggio di un romanzo irlandese:
perdita totale di ogni elementare capacità motoria,
vista offuscata,
niente equilibrio,
lingua intorpidita,
la mente si rifugia nell’orrore incapace di comunicare con la colonna vertebrale
il che è interessante
perché ti permette di osservarti mentre ti comporti in quel modo spaventoso ma non puoi farci niente...


..non c'è nulla di più irresponsabile e depravato di un uomo negli abissi di una sbornia di etere..

(Paura e delirio a Las Vegas)
L'immagine “http://blufiles.storage.live.com/y1pTVOoDWo_JHzArrBmCutJm8w_kVBRF4yTFQFH9FQSajRyKARSB9dzdjJUgMeFFwpQeHlWS-g5YPA” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

25 aprile, 2008

Aprile dolce aprile...

mi hai cariato i denti...