27 dicembre, 2008


L'ultima luna fuggiva dalla scena scricciando come una sepaiola nel rosso dell'azzurro;

sette soli erano passati senza sosta,
ma quando fu l'ottava nottelucente
il cavaliere oscuro si fermò e spense l'harley.
I suoi occhi brillavano come il sole col suo criname fiammeggiante nel mezzo del mattino.

25 dicembre, 2008

d'inchiostro rauco
continuerò a gridare
per le trombe delle scale,
insù i tetti a squarciasfera

mentre tutti,
si scaldano di sogni
avvolti in letti
di asfalto e di ricordi

ma son rime poco furbe
e a tirarla per le lunghe
dopo un po' sanno di sporco,
ed io,
ubriaco come un orco
annaso un girafiore,
e ubriaco esalo amore

07 dicembre, 2008

memènto

ci sono volte, in cui vorresti rinunciare a tutto:
cultura, denaro ed affetti;
e ritirarti sull'eremo di una montagna,
sperduta tra le nubi di un cielo sempre bianco e azzurro,
in qualche bucodiculo del mondo.

troppo semplice
mollare tutto:
problemi a casa, a scuola, la tua donna, le tue passioni;

difficile lasciarsi tutto alle spalle,
di tutto l'insieme bisognerebbe pensare ai momenti più belli,

ma nella fuga,
ciò che fa correre
è la paura del brutto tempo.

04 dicembre, 2008

talvolta, vedo il cielo

com'un intrico,
una rete
che cattura i sogni solitari
impedendogli di perdersi nello spazio profondo.

così la stratosfera diventa un'enorme scatola che li racchiude.
mentre dentro fluiscono, sfrecciano liberamente, nella scatolascrigno;
fino a che,
un tempo,
due fuochi complementari non si incontrano..solo allora,
sublimeranno insieme,
nell'infinito spazio siderale.

tali volte,
vedo il cielo

16 novembre, 2008

rubrum

appoggia la guancia,
la senti? è la città che respira,

ora inspira, ora espira.

le vedi le nuvole impazzire?
si rincorrono,
nel panico febbrile della luna.

non senti le stelle?
suonano,
per un pezzo di cielo riflesso
in quell'iride dove io mi sono perso.

08 novembre, 2008

...ANEMOS...

Quando l'alcol non basta a riempire un vuoto incolmabile e le parole non bastano a farti sentire vivo... quando non hai la forza di scendere da una montagna sulla quale sei salito con le tue gambe...quando i sogni di una vita si frantumano come specchi che cadono mentre la tua immagine è ancora riflessa...quando chini la testa verso un futuro che non esiste... quando le tue speranze muoiono e tu sei ancora vivo...quando la notte le palpebre non ti si chiudono e dei fantasmi ti tengono sveglio...quando bagni il cuscino con il tuo dolore che scende liquido dai tuoi occhi...quando sai e vorresti non sapere...quando una sveglia suona e non hai la voglia di uscire da sotto le lenzuola candide...quando ascolti e non riesci a parlare...quando non è il cibo a riempirti lo stomaco ma la rabbia...quando la solitudine ti fa compagnia...quando vedi..ma non guardi...quando ti sembra di sentire profumi passati che non torneranno...

è lì che comincia la morte dell'anima...soffio di vento strappato alla carne da volontà superiori...

procedi a passo lento verso una direzione che non sai dove ti porterà...

c'è chi fugge...chi si ripara...chi fa entrambi le cose...

muri alti attorno a te...

silenzio..

                              -LK-   


07 novembre, 2008

here comes the sun

pensi mai che in fondo quello che c'è c'è perché c'è dietro qualcuno?
anni di studi, esperimenti, teorie, seghe mentali che alla fine hanno portato alla realizzazione di un qualcosa, una qualsiasi cosa.
che sia grande o piccola, inutile o indispensabile.

pensi mai che la natura a volte è proprio strana, ma ancora più strano è il mondo che ci siamo costruiti attorno?
strade, case, libri, auto, scuole (in via d'estinzione) e quant'altro, a cui fondamentalmente non siamo abituati per quanto tutto sembri apparentemente normale.

animali, ecco cosa siamo, poco più.
noi che si fuma alla finestra,
guardiamo il mondo con occhi di chi in testa
ha un mondo a parte
un universo di ecocidi,
edace,
un sàbba edemo di tutto ciò che piace.

06 novembre, 2008

sonnato e coglionito

e dire che me lo ricordavo più comodo..

03 novembre, 2008

Sale la nebbia in questo freddo(ma nn troppo) 3 novembre sarà che nn ci vedo bene...mah...dovrei smettere?
...Penso di no...
Auguri Simone

             -LK- 

30 ottobre, 2008

se avete preso per buone le verità della televisione

verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte

"per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti"

26 ottobre, 2008

babe, I'm gonna leave you

amore,
una parola infetta,
una domenica di sangue,
il cielo,
il tuo nome.

uomo,
che tu sia nato docile o solo per nuocere.


12 settembre, 2008

il cielo ha scordato il volto delle nuvole


e il mare può sembrarti tiepido bambino
e il cielo puo' sembrare blu.
entra, caro ragazzo, prendi un sigaro,
voi andrete lontano, volerete alto, non morirete mai, se provate ci riuscirete
vi ameranno.

(splendi diamante pazzo)

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11 agosto, 2008

stronzo l'attimo che fugge


birra e martini e sto da diaccio

non ti cerco
non ti voglio

esisti solo quando e se ti penso
esisto sempre
esisto ovunque

come il battito che spinge
sono la fretta che ti assale nel petto
quando nel cielo chiaro mi respiri

sono il cielo scuro che annuisce ai tuoi deliri

scappo
fuggo
sfuggo
non mi puoi fermare

sono l'attimo che corre e arriva sempre primo
e prima che tu possa capire dire o fare
è troppo tardi

devo andare
.

09 agosto, 2008

caratterizzando un particolare stato morboso, ne rendono possibile la diagnosi

"La popolazione umana sta subendo una crescita costante che è degenerata fino a divenire un problema di sovrappopolazione.
Necessitiamo dunque di aumentare la percentuale di suolo abitabile. Idee?
"


"Asfaltiamo gli oceani."

"Cosa ne pensa il nostro esperto ambientale?"

"Toglietevelo dalla testa."

"Altre idee?"

"Autostrade di eternit e prati di vinile dalla Tasmania a Cape Town"

"Interessante.."

17 luglio, 2008

Dopo la terza grande guerra la Terra divenne il caos.


La decisione di un ritorno alle origini
venne presa non appena si rese conto di essere terribilmente invecchiata,
ma soprattutto
stanca.di tutto questo zelo.
L'odore pungente dell'erba bagnata,
lo smog soffocante di città,
e l'assordante rumore degli alberi e della vita
pulsava nelle arterie di un mondo giovane e forte,
non vecchio e stanco come questa terra sequestrata da sassi e sabbie.
Dai monti alle foreste, le città,
tutto divenne polvere e roccia,
e da qualche parte, in quel deserto,
un ombra della notte stava indossando giacca e pantaloni in pelle nera;
con pazienza e accuratamente, chiudendo ogni singolo bottone e zip.
Con decisione montò sulla 2ruote,
infilò il casco e partì.
Le lune scintillavano con la violenza di uno sguardo che invola l'anima al buio.
Specie di questi tempi,
di
"beach" harley non se ne vedono spesso in giro,
e questa
era nera come l'ebano.

05 luglio, 2008

se la contendono tra sesso e un piccolopoco di ultraviolenza

non esiste niente di più divertente del buon vecchio uno-due.

molto cinebrivido.

eravamo seduti lì, cioè io, cioè Simon, cioè Dinamo, cioè Ludwig
mentre di tra i vetri fumavamo le nostre dolci cancerose
e via, molto cinebrivido, ci arrovellavamo il gulliver di su come deliziare la nuova nash-nottata.

15 giugno, 2008

Edipo non abita più qui


..e la cremeria?

03 giugno, 2008

perché la voce è poca, e siamo in tanti al mondo

La comunicazione di massa, così come la conosciamo oggi, ha avuto origini remote:
dalla scrittura alla trascrizione a mano, dalla stampa a caratteri fissi per poi divenire mobili,
fino ai giorni dei primi vagiti delle radio, del cinematografo, delle televisioni e di internet,
ha esteso i propri confini oltre il limite del cielo stellato, fino a giungere alla comunicazione globale.
"La comunicazione di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione" sosteneva Montale nel 1975, ma la poesia non è morta, ha solo cambiato casa; reduci dall'ultima estinzione di massa, ancora molti "dinosauri" tessono rime e suoni sparsi tra le variopinte maglie del web, e giovani bruchi volano tra pensieri di inchiostro e caratteri digitali, in attesa di diventar farfalle.
La poesia della nuova generazione non si trova nelle nostre librerie preferite, tuttavia non se ne parla più: sarà poiché non è commerciale, sarà perché fa pensare, riflettere..un rischio troppo grande per questa società che predilige menti ignoranti e teste vuote nelle quali è facile rompere il silenzio con l'eco di arti povere e semplici (perché per molti se è difficile da capire "è solo un peso, mica arte!").
Fortuna che anche se il mondo ruota sempre in un senso, il pensiero ruota in direzione ostinata e contraria, trova strade alternative, sfonda muri e argini della mente come un fiume burrascoso, d'altronde è come l'oceano, non si può fermare. "La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si avvera soltanto nella mente di ogni singolo destinatario"(G. Raboni, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA) la fama, il ruolo sociale, poco dovrebbero importare, essendo questo un mare denso di pensieri.
C'è qualcosa che ti si agita dentro?
Una valanga di emozioni che travolge tutto ciò che per il mondo è "normale"?
Un vulcano di invettive che esplode contro il senso di questa società?
Prendi un foglio e una penna, apri una pagina del tuo blocco note o un foglio digitale di word e scrivi.
La poesia siamo noi: una galassia multicolore di pensieri esplosivi, eccitanti, calmanti e esilaranti.
E' ancora possibile la poesia nella società della comunicazione di massa, per chi sa riconoscerne il valore, per chi con essa apre gli occhi, per non lasciare loro solo i sogni che non fanno svegliare.
Basta saper cercare.

30 maggio, 2008

la dora sta per avere un orgasmo


t'accade che in quel di Torino
son tre semane che butta acqua
vien giù che sembran bombe a grappolo
ma la vita non si ferma anzi
esplode
nel punto g della cittá
e noi lì a stimolare
con una bella bíra
nel piacere di un goccio d'assenzio

intanto s'agita e geme la dora sotto il ponte
e il cielo tuona di piacere
mentre la ragioniera sulla limo
m'offre una sigaretta delle mie preferite
(son mica io fumatore? no)

insomma, colla pioggia o senza
state lontani da piazza Vittorio
vi buttano in limousine
e se non trovate le siga
è perché siamo cleptomani

già che ho le mani ladre
t'ho rubato il numero senza troppe parole
ti chiamerò domani
intanto la dora gode

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25 maggio, 2008

il tempo passa, e tu, non sei più la mia bambina

quand'ero piccolo,
mi hanno insegnato
che le ragazze non si toccano neanche con un fiore.
il piccolo crebbe
e divenne bambino.
quel fiore lo regalai alla mia prima fidanzatina.
lei prese le mie forbici rosse a punta arrotondata
e mi tagliò un dito.
ancora porto la cicatrice.
spuntavano per tutti i primi brufoli
a me i pensieri da platone,
a te occhi azzurri come il mare.
amavi le mie parole
che infine lasciammo sole.
divenni alternativo,
un punkettone
uno di quelli che a quanto pare
sa cos'è l'amore.
m'innamorai di lei
e lei del mio amicone.
non ti parlai per due anni
e divenni io il tuo amore.

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04 maggio, 2008

ho visto un japu sulla dora,
con l'ombrello caminava,
all'indietro.
come?
faceva il passo del gambero.
e quello che domandava a me
"cosa sta facendo?"

cammina all'indietro.
forse che a prender la vita di petto
gli ha spezzato le reni.
ma no,
sarà l'anno del gambero,
dei soli calanti,
sarà che i giapponesi son 'mpazziti,
han dato di matto e da oggi tutti si cammina all'indietro.

forse che no,
sarà che siamo noi i pazziti
esasperati dall'idea di viaggiar dritti,
verso una meta.

meglio così,
meglio a passo lento,
senza sapere dove vai,
senza guardare avanti
tu che continui a rovinarti la sorpresa.

lui guard'indietro,
probabilmente quando il mondo era migliore.

che sia lei o un’altra io amerò ancora e anche voi. [17 Aprile 2008]


-"Lo sai perché la neve è bianca?
Perché essa ha dimenticato il suo precedente colore."

- "Non so perché la neve è bianca...
..comunque, penso che la neve bianca sia meravigliosa.
Non mi dispiace affatto."

MI SONO FATTO DA SOLO

Erano gli anni cinquanta, andavo alla Standa
insieme a mammà
Mi apparve un angelo e disse: "tuo tutto questo un bel giorno sarà"
Tornato a casa nel bagno ebbi un altro segno del Fato creator
La mano prese lo spunto e mi trovai unto
da Nostro Signor
Mi sono fatto da solo, sull'elicottero volo
Ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo
Mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli
che ormai non ho più
Anni sessanta moderni allestivo gli esterni
del mio kolossal
Ma con cinque o sei palazzine non potevo neanche
comprarmi la Spal
Sui ponti delle crociere passavo le sere a cantar
"La vie en Rose"
Marcello(*) sotto la coppola diceva:
"Minchia, jè nostra 'sta coss!"
*Dell'Utri
Mi sono fatto da solo, sull'elicottero volo
Ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo
Mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli
che ormai non ho più
Un murator venerabile disse: "Sei abile vieni tra i miei"
Ecco il cappuccio e la tessera numero uno-otto-uno-sei
Poi anni di trucchi e d'inganni indicibili affanni
ma niente di ché
Davo una mano a Bettino(**), ospitavo mafiosi
e pagavo lacché
**Craxi
Mi sono fatto da solo, sull'elicottero volo
Ma non schifo il motoscafo, da cui mangio a sbafo
facendo l'off-shore
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo
Mi sono fatto sei reti con trucchi e segreti
da grande editor
Regalo immagini e suoni e tutti mi tengo buoni
ho dato un posto importante ad ogni brigante
che mente per me
Mi sono comprato un paese di gente che fa le spese
E va a lavoro contenta sognando villazze e pensioni da re
Ed ora che sono il padrone di questa nazione
e comando il vapor
Ho sistemato i miei conti e c'è un branco di tonti
che mi crede ancor se dico che...
...mi sono fatto da solo, sull'elicottero volo
Ma non disdegno la nave, ricordo soave della gioventù
Mi sono fatto da solo, mi sono alzato dal suolo
Mi sono fatto i cartelli con tutti i capelli
che ormai non ho più
"Mi sono fatto da solo" - Famiglia Rossi

abbiamo il vizio degli stupidi, la forza dei pazzi [e così, per me è, V.] [7 Aprile 2008]


sono foto suggestive,

quelle dentro l'anima.
paesaggi immensi, squarci di luna
cieli tersi
ma nonostante tutto
ancora non capisci
troppo criptico,
poco esplicito.

seguimi

lo vedi questo cielo?
osserva
il rosso si confonde e l'azzurro viene meno
lo assorbono le stelle
l'aria si colora.
ora,
afferra la mia mano.
sei ‘ ombra calma e nere unghie di dita
com’ un’eclisse di civiltà a pioggia finita.

respira
ancora non hai detto una parola
lo senti?
in questo cielo siamo stelle

due fuochi in viaggio, una fiamma sola

e alla fine, è per questo esser troppo umani.
e se non vogliamo ciò che amiamo
non
è per orgoglio,
ma per vizio

( ma son poi cose
che capiam solo noi
due )

03 maggio, 2008

esiste qualcosa, che dura per sempre. [4 Aprile 2008]


non so se mi abbia più colpito il cielo azzurro dei tuoi occhi,
ubriaco sì,
ubriaco di te.
e di quel cielo,
dentro al quale ogni pensiero vola e va.
Sarò qui Perché?
hai quasi paura che si perda.
Aspetterò qui Per cosa?
città alcolica o no,
Aspetterò te, così
fino a che potremo nuotare liberamente nei nostri sogni,
se tu verrai qui,
non avremo più bisogno di quel cielo.
mi troverai.
Lo prometto.

http://fc01.deviantart.com/fs19/i/2007/261/1/7/Celestial_Sunset_by_SarahSleaze.jpg


ho sempre pensato: il mondo esiste o l'ho solo creato?


non desiderare la donna d'altri o ti caveranno gli occhi.
sono un uomo distratto per indole, ma ricordo le date che fanno più male.
nei tempi moderni, Penelope aspetta due settimane e poi si rompe i coglioni.
ma tu intanto cresci, respira forte, bevi e scalpita (per non scalpitare), ama (senza pensare).
io tornerò,
a cavallo del mare.

Ulisse

labbra scure come il mare d'aprile [15 Marzo 2007]

-"ehi, ciao!"
-"..ciao..?"
-"è da tanto che ti aspetto."
-"...come scusa?"
-"ho detto «è da tanto che ti aspetto» !"
-"..?"

-"si, hai presente? sorrisi, schiamazzi, lacrime, tenerezze. sono io."
-"sei l'uomo dei miei sogni?"
-"per fare quello che ti pare, come andare nel vento ed aprire le ali"
-"è da tanto che ti aspetto anch'io.."
-"qui ci colpano i tuoi occhi "


canto azteco

Invano nacqui.

Invano fu scritto
che qui sulla terra
io soffro.

Tuttavia almeno
era qualcosa
essere nato sulla terra.

http://mayraglouis.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/lantone20lisola20che20non20ce.jpg

sangue vivo [19 Febbraio 2007]


prova a spostare lo sguardo al di là del tuo essere
cerca di osservarti da fuori
guardati
dall'alto della tua autoproclamata sapienza
tu
essere perfetto e infallibile
capace di imporre doveri e sentenze
tu
che i tuoi occhi leggono il buio dove le anime cieche vagano
e i miei orrori sottolinei

tu che non hai di che opprimerti
erede al trono della città di cartapesta
dimmi tu
che sei così impeccabile e MAI superba

com'è che la tua

è una vita di merda?

camera con vista - "beati gli smemorati, perchè avranno la meglio sui loro errori"

L'immagine “http://bobnetnow.googlepages.com/EarthMoon.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

-"quella è la Luna.."
-"nó..! è questa la Luna,
quella là è la Terra!"
-"questo è quello che vogliono farti credere.."


languore

lascia che ti accompagni,
sto andando ai campi di fragole.
lì niente è reale e niente vale la pena di aspettare.
solo campi di fragole all'infinito.


vivere è facile ad occhi chiusi
fraintendendo tutto quel che vedi;
sta diventando difficile essere qualcuno
ma si risolverà, non mi interessa molto.

lascia quindi che ti porti con me,
perché sto andando ai campi di fragole.
lì non c'è nulla di reale e non esiste niente per cui valga la pena aspettare,

"accadde un giorno.."


- "..il sole fu cielo; le nuvole s'addensarono in monti e vallate e l'azzurro si riversò in oceano."
- "e le stelle..?"
- "venivan fuori dalla terra; fiori, per i tuoi occhi luminosi."


i pensieri "fammi male"


sono duri a morire,
certi giorni meno,
certi altri fan'pazzire


caffè..

penso
non penso.

scrivo
non scrivo.

poi guardo

e penso

scrivo
no.


la follia, nasce nel sangue


è il mio diritto di nascita.
la mia eredità.
il mio destino.

a volte è solo la pazzia
che ci rende ciò che siamo
o forse è il destino.

non riesco a pensare con la testa piena di pioggia

giovani d'oggi noi

Noi che la penitenza era 'dire fare baciare lettera testamento.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
Noi che ci divertivamo anche facendo '1,2,3 Stella!'.
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders...'
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese,un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo,e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava due.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM-BUM-BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto,la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che giocavamo col Super Tele perchè il Tango costava ancora 5mila lire.. 'stai sicuro che questo non vola...'
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine e sui muri.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu,nero,argento e verde con l'interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON IMMAGINANO NEMMENO COSA SI SONO PERSI!!!
QUESTA è LA NOSTRA STORIA...

tossicamente


può darsi che un giorno sarò un uomo onesto,
fino ad ora ho fatto il meglio che posso.

lunghe strade, lunghi giorni,
dal primo vagito del sole fino alla morte della sera.

sogna amico mio, sogna che un giorno potrai
sogna bambina, spero che un giorno lo troverai
perché il veleno del tempo velocemente bagna le nostre vite

consumando i tuoi giorni vuoti di interesse,

i tuoi giorni di solitudine

mente tossica per la tua vita.

e mentre veloce il tempo al sangue tuo si mescia,
vedo in quegl'occhi la pazzia del pianto disperato che lacera la notte.

Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza?


Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso.
O in alternativa se non vi avesse sorriso,
il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile,
meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi.


100 colpi di spazzola

e poi te ne vai affanculo


30 aprile, 2008

ubriàco


della piòva
e dei giórni di córsa

dei bànchi di scuòla
de' le nòttacce buttàte
'le nòte, 'le bìre

(aaah, le bìre..)

e 'l corpo èbbro
dei fischi del trèno

'n bìlico tra'l viàggio
e'l gustàccio del sàngue
amàro d'orgóglio
ubbriàco d'inchiòstro

e la bócca astèmia
d'intrùgli tùoi


storiacce andat'ammale [30 Aprile 2007]


un mi' amico mi'ha detto che un'avolta suo zio gli è scappato con l'suo destino,
che roba assurda, ma lui no' l'ha mica perdonato, no,
no' si parlano più

e io,
io che mi frega mica le storie son tutte uguali.


Lady Stardust

tra milioni di stelle esistenti nel creato...
proprio 'sta stracciamirandole doveva colpire?!



"e dammi i tuoi perfetti occhi ripieni di ricordi, giusto per non so come oggi svoltare un angolo e trovarmi" (cit ArsenioBravuomo) [21 Ottobre 2007]


mai avuto voglia di scrivere,
eppure ogni tanto aggiorni il blog...
egoisticamente vorresti narrare al mondo della tua vita,
e racconti no le tue storie...
e parli no dei cazzi tuoi, no che ci si buttano tutti a pesce...
questo gusto del disastro umano con il senso della lacrima che avvelena le arterie,
ma non essendo il mio, di sangue amaro,
butto giù due parole..domande no

parole.
e chilometri di pensieri che le separano,
parole di te, parole di sè.
silenzi che un gesto dovrebbe gridare,
mentre in silenzio scambiate parole.

e no che sei lì, che ascolti il tuo sfogànimo,
e pensi no che in fondo sia giusto così, che in fondo sia giusto tutto questo,
esser crudele con il cuore degli altri, e te ne fotti, no.

non te ne fotti un cazzo,
e no che ci stai media, no che ci stai male, ci stai bene...

ci stai, no.

tre giorni tra nuvole rosse, fiori al balcone, musica, birra, carezze, volgarità..tu

occhio a occhio, sguardo e respiro, mano nella mano...

e quest'è no,
un ricordo lontano.

Non esiste un lato oscuro della luna in realtà, è un dato di fatto che sia scura

Tutto quello che tocchi
Tutto quello che vedi
Tutto quello che assapori
Tutto quello che provi.


Tutto quello che ami
Tutto quello che odi
Tutto quello di cui diffidi
Tutto quello che risparmi
Tutto quello che dai
Tutto quello che gestisci
Tutto quello che compri,
implori, prendi in prestito o rubi.

Tutto quello che crei
Tutto quello che distruggi
Tutto quello che fai
Tutto quello che dici.

Tutto quello che mangi
Chiunque incontri
Tutto quello che disprezzi
Chiunque combatti.
Tutto quello che è adesso
Tutto quello che non c’è più
Tutto quello che succederà
e ogni cosa sotto il sole è in armonia,
ma il Sole è oscurato dalla Luna.

Eclipse, Roger Waters


per parlare per enigmi...

in quanto mio padre sono già morto,
in quanto mia madre vivo ancora e invecchio.

Tutti i turbamenti morbosi dell'intelletto,
anche quel mezzo stordimento che segue alla febbre,
mi sono rimasti fino ad oggi completamente estranei:
ho dovuto informarmi sui libri della loro natura e della loro frequenza.

Il mio sangue scorre lentamente.
Nessuno ha mai potuto accertare la febbre su di me.
Un medico, che mi curò a lungo come malato di nervi,
disse alla fine:"no! i suoi nervi non hanno niente, sono io che sono nervoso".

In definitiva nessuna degenerazione locale accertabile;
nessun mal di stomaco di natura organica,
per quanto sappia, come conseguenza di un esaurimento generale,
di una fortissima debolezza del sistema gastrico.

Anche il dolore agli occhi,
che si avvicina a volte, pericolosamente,
alla cecità, è solo una conseguenza, non una causa:
di modo che ogni accrescimento della forza vitale ha accresciuto la forza visiva.

Guarigione vuol dire, per me, una lunga, troppo lunga serie di anni.

Il senso della vita


Comunque la guardi, la vita è strana. Molto strana.
Per esempio, è una verità innegabile che tutti noi siamo fatti della stessa identica sostanza delle più intelligenti, creative, magnifiche forme di vita dell'intero universo. Inoltre, siamo composti della stessa materia delle montagne più poderose sul nostro pianeta e delle stelle più luminose della galassia.
Ovviamente, questo discorso vale anche per le patate, le lumache e il polpettone. E forse è proprio per questo che la vita talvolta non sembra avere un gran senso.
Tanto per cominciare, perché ci lasciamo impressionare e ossessionare da oggetti e imprese di enormi proporzioni, quando in realtà sono le cose minuscole, una volta messe insieme, a rendere possibili le grandi? Perché cerchiamo di crearci piccoli mondi privati illudendoci di avere sotto controllo la nostra intera esistenza, quando sappiamo con assoluta certezza che non è affatto così?
Perché non facciamo che insistere sull'individualità come se fosse la nostra vera essenza, e poi finiamo per accettare un livello degradante di conformismo in ogni aspetto della vita? Perché i bambini credono nelle fate e gli adulti no? E perché ci intestardiamo così tanto sulle questioni che ci dividono, quando in realtà sono proprio le nostre differenze a rendere interessante la vita?
In fondo, mezzo mondo è a testa in giù, perciò non c'è assolutamente alcuna ragione per essere sempre tutti d'accordo su ogni cosa. Persino una regola così basilare e profonda come "Non masticare con la bocca aperta" è meno ampiamente accettata di quanto si pensi.
Perché se si scatenano le passioni noi scegliamo di discutere e combattere, quando ballare il cha cha cha è meno dannoso, di gran lunga più divertente e ugualmente efficace per sciogliere la tensione?
Scatto eseguito dal caro, vecchio GeronimusE perché ci sentiamo attratti l'uno dall'altro in quanto membri della stessa specie, ma costruiamo barriere difensive intorno ai nostri più profondi sentimenti e convinzioni per non essere mai veramente intimi con qualcuno?
Forse la confusione nasce dal fatto che la vita non è mai ciò che sembra. E' tipico della nostra specie essere ossessionati dall'apparenza esteriore. Tutti noi osserviamo quello che ci circonda attraverso dei filtri, per vedere solo quello che ci piace. Quando alla fine apriamo gli occhi, rischiamo di rimanere shockati dalle immagini distorte della realtà che abbiamo costruito per soddisfare i nostri meschini piani. Rimossi quei filtri, possiamo guardare con più attenzione dentro di noi e porci delle domande obiettive sull'universo e il nostro posto in esso.
In altre parole, possiamo ricercare il senso della vita.
Che cos'è allora la vita? Be', spesso senti dire che "la vita è un viaggio", ma verso dove esattamente? Alcuni dicono che non è altro che l'acquisizione della conoscenza. Se è vero, perché allora le persone sveglie si vestono sempre così male? C'è anche chi dice che la vita non ha uno scopo preciso ma, semplicemente, "scorre". Oh, che "profondità"! Altri ancora sostengono che siamo al mondo solo per creare una famiglia. Dopotutto, il disperato bisogno di riprodursi è impresso nella mappa genetica di ogni essere vivente. Questo significherebbe che la nostra intera esistenza è guidata da stimoli sessuali primitivi. Certo, può andar bene per un lungo week-end, ma per tutta la vita? Non penso proprio.
In realtà... vieni un pochino più vicino e ti svelerò un segreto...
TUTTE QUESTE IDEE SONO DELLE SCIOCCHEZZE COLOSSALI!!!
L'unico argomento che ritorna costantemente in tutte le teorie popolari sulla vita è l'amore. L'amore, in tutte le sue fragili forme, è la sola potente, tenace forza che da un vero senso alla nostra esistenza quotidiana. Naturalmente, non sto parlando dell'amore romantico "smack-smack", sebbene questo sia di per sé una cosa straordinaria. E' comprovato che un cuore spezzato provoca più dolore del succo di limone spremuto sopra una profonda ferita. L'amore che intendo io è il fuoco che brucia dentro tutti noi, il calore interiore che salva la nostra anima dal gelo degli inverni della disperazione.
E' l'amore per la vita stessa.

"Il senso della vita", Bradley Trevor Greive

27 aprile, 2008

Capitolo 2 --> Puoi contare il tempo che ci separa sui petali di una margherita

Martedì, 19 Giugno 2007 [2 giorni prima]

“Amore, tesoro…anch’io ti voglio bene, ma per favore lasciami la mano…devo andare in bagno”
è una frase che mi trovo a pensare sempre più spesso

sputo la prima cosa che mi sanguina la bocca

“eccoci, casa dolce casa”

ma lei continua a guardarmi con quegli occhi,
e io non li posso guardare,
mi fanno accapponare la pelle come una scartavetrata di lavagna
sono pieni di..sentimento, e passione, e aspettative…

aspettative di che? Quale aborto mancato sta partorendo il tuo cervello?

eppure quegli occhi..
in quello sguardo,la bellezza lascia spazio all’ossessione.

“allora a domani!”

moriva dalla voglia di dirlo;

“a domani…”

io l'avrei sostituita con una bionda media

inutile implorare altro tempo,
sento già i suoi 56 kg appesi al collo,
come una pietra che non aspetta altro di trascinarmi con sè,
sul fondo del fiume.

Un brivido mi percorre la schiena;

sono preso dalla scabbia,
un attacco di orticaria:
il prurito aumenta, potrei scoppiare;

le sue mani bruciano,
e il caldo è insopportabile…
sembra di essere abbracciati dal sole

cazzo brucia!

Apro la bocca per dire qualcosa,
lo stomaco mi sale su per la gola

inghiotto e vomito le ultime parole

“a domani.”

E’ tutto ciò che ho da dire.

...decisamente vomito.

Capitolo 1--> Avrei voluto, ma niente di più.

Sabato, 16 Giugno 2007 [5 giorni prima]

sono le tre, o almeno così dice l’orologio…
alzo gli occhi al cielo: non merita spazio la luna, tra le stelle di questa notte.

Quell'immagine mi rimbomba nella testa, come il mare in burrasca,
sono i tuoi occhi.

Sono passati giorni da quando li ho visti per la prima volta…
ancora mi domando quale sia il fuoco che brucia dentro;
cosa vedono realmente,
cosa pensano?

sembrano così…

- squilla il telefono -

”…domani?, passo a prenderti alle tre.”

restare per un po' solo con i tuoi occhi…

sarà un amore un po’ strano,
brucia dentro,
brucia fuori,
brucia piano...

Introduzione - "Ed io credevo di avere il mondo in pugno…"

Giovedi, 21 Giugno 2007

Tutto tace.
L’aria, i colori…ogni cosa nella stanza sembra rimanere immobile, tutto ha smesso di pulsare.
La trama si fa fitta, sembra di essere in un teatro di angosce, mentre un trentatré giri suona il più forte dei sedativi.

C’è chi dice che quando si muore, la vita scorra davanti ai suoi occhi,
immagini proiettate su un telo bianco, titolo dello spettacolo, tu:
vita, miracoli, morte e dannazioni;
in un cinema sotto le stelle.

Altri dicono di aver visto il proprio corpo dall’esterno…
come se sentissero che anima e corpo siano state obbligate a strade diverse;

oppure,

c’è chi dice di aver visto una luce fredda e intensa,
così bianca da incendiare lo sguardo o così calda e vermiglia da infuocare lo spirito.

Tutte cazzate.

Quando si muore, senti solo il freddo del buio che ti avvolge…
misto ad un forte senso di frustrazione.

Ora che sono diventato cieco...ci vedo di più! [27, Dicembre 2006]

Buona sera weblettori e weblettrici,
questa sera vi parlerò del mio argomento preferito: le donne.

Come tutti gli individui di sesso maschio dalla psiche stabile (anche se parzialmente),
credo di essere affetto da una sindrome nota come "innamorato di tutte le ragazze".

Tesoro mio, l'amore platonico è possibile, ma in quest'epoca non è abbastanza;
posso essere romantico quanto vuoi...
cena fuori a lume di candela,
carezze, sguardi e dolci sussurri all'orecchio,
dal dolce sibilo, che diciamocelo...fa sesso.

Poesie, sogni e misteri...intrighi e favolette,
superare qualsiasi livello immaginabile di sensualità e romanticismo che imperversa nella tua mente,
ma siamo uomini...
l'unica cosa che ci porta a comportarci in questo modo è solo una...

d'altronde, la tua spiccata sensibilità si contrappone al mio gretto materialismo maschilista,
ciònonostante...
Cara ti amo, e come da recenti esperienze ho potuto notare...
la mancanza della prestazione sessuale nella coppia danneggia gravemente il rapporto:

il maschio, dopo qualche mese, comincia a perdere la ragione, trasformandosi in un alce antropomorfo il cui unico obbiettivo è il sesso (ragazzi impariamo a vivere senza questa cosa e saremo più forti).

Nel tentativo di avvicinare a sè la femmina, il maschio si comporta come una creatura priva di ragione,
attivando un rapporto morboso fino a quando o lui sbroccherà o lei comincerà a fare la stronza approfittando della situazione;
(le variabili restano comunque tante)

consciamente o inconsciamente lei diventerà una bomba a orologeria pronta alla deflagrazione in un mare di paranoie e domande che porteranno alla frattura del legame in breve tempo.

Può capitare che vi sentiate dire frasi come...
non ti amo più perchè ti sei aderito...
o cose come:
per me non è più come prima, credevo di aver trovato un ragazzo come si deve...e invece VOGLIO DIRE STRONZATE!!!

ti sei rotta il cazzo? Lo dici!

Donne...ragazze...femmine...NON DITE QUESTE CAZZATE!

Voglio lo stronzo, voglio il poeta, voglio il macho latino, voglio conoscerti di più...
e io voglio una ragazza semplice che non si fa di queste paranoie,
senza contare che conoscere una ragazza così, 2 minuti sono pure troppo!!!!

Di persone come te ce ne vorrebbe una in ogni angolo della Terra,
peccato che il mondo sia rotondo.


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il mondo...? (che ore sono?) [3, Dicembre 2006]

"... ti mostra per come sei."

"...e il cielo?"

"mostra la luce dei tuoi occhi..."

"Dove sono i tuoi sogni?..."

"...e i ricordi...?" http://img107.imageshack.us/img107/9096/21092006iu2.jpg


"Promettimi di non smettere..."

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"Promettimi di farne un sorriso"

http://img107.imageshack.us/img107/8012/dscf0961iu2.jpg

permettimi, di sfogliare le pagine della tua anima;
consentimi, di leggere i versi scritti dettati dal tuo cuore...

scorrono pagine di inverno,
pagine di aprile...pagine di maggio,

fiori, cieli e nuvole.

voci che sussurrano, grida felici,
attimi di gioia e tenerezza,
momenti di pianto e di incertezza...

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dis
illusione.

A volte penso che il mondo sia capovolto, proprio otlòvopàc...
pochi secondi con questo pensiero, e già mi và il sangue alla testa.


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canto d'autunno [26, Novembre 2006]


"L'inverno rientra nel mio essere; collera, odio, brividi, orrore, duro e forzato affanno; e come il sole nell'inferno polare,
il mio cuore non sarà più che una massa dura e ghiacciata.[...] Ieri era ancora estate; ed ecco, l'autunno.


Questo rumore misterioso suona per una partenza.
"